Ultimo tra i grandi elettrodomestici ad apparire sul mercato e con una diffusione che è diventata capillare solamente negli ultimi decenni si é rapidamente affermata per la sua indubbia utilità ed una semplicità d’uso notevole. Il suo funzionamento è altrettanto semplice che il suo utilizzo essendo basato sull’azione detergente che ha l’acqua ad alla temperatura quando viene spruzzata da due mulinelli (braccia rotanti simili a quelle che si utilizzano per innaffiare i giardini) sulle stoviglie inserite nella lavastoviglie. Più in generale la sequenza delle operazioni che vengono compiute sono l’introduzione ed il riscaldamento dell’acqua, uno o più lavaggi, lo scarico dell’acqua di lavaggio e di risciacquo e, per ultimo, l’asciugatura per mezzo del calore prodotto da una resistenza elettrica
Quasi tutte le lavastoviglie hanno due cestelli, uno superiore ed uno inferiore con intensità di lavaggio differenziato a favore di quello inferiore nel quale devono essere poste pentole e posate mentre quello superiore è normalmente riservato per tazze e bicchieri e piatti.
Essendo la temperatura raggiunta durante il funzionamento abbastanza alta, particolare attenzione deve essere posta quando si devono lavare cristalli o porcellane della cui qualità non si sia più che sicuri.
Per evitare di rovinare un servizio completo conviene eseguire alcuni lavaggi consecutivi di un singolo pezzo e vedere come sopporta la temperatura ed i getti d’acqua a cui é sottoposto.
Pezzi di plastica o di legno inoltre non possono essere inseriti in una lavapiatti, a meno che che non sia espressamente asserito dal costruttore, in quanto la temperatura di asciugatura ne causerebbe la deformazione o bruciature.
Come Funziona la Lavastoviglie
Vediamo ora quali sono le parli principali che compongono questo elettrodomestico e i difetti a cui possono dare origine.
Gruppo decalcificatore
Tutte le lavastoviglie sono munite di un circuito di decalcificazione la cui funzione é di depurare l’acqua dal calcare che in essa é contenuto.
Il calcare è costituito dall’insieme dei sali minerali disciolti nell’acqua e che, depositandosi sulle pareti dei tubi o dei dispositivi idraulici finisce col provocame inizialmente una diminuzione della sezione utile e, successivamente, la completa ostruzione.
Il gruppo di decalcificazione (vedi fig.) ha come componenti principali un filtro di plastica contenente resine con funzione di filtro dei sali disciolti nell’acqua ed un contenitore del sale che agisce a sua volta come rigeneratore delle resine sintetiche del filtro.
Il contenitore del sale è posto sul fondo della lavastoviglie e per il suo riempimento in mancanza degli appositi prodotti può essere utilizzato anche il comune sale da cucina a grani grossi.
Il filtraggio dell’acqua utilizzata per il lavaggio o l’azione di rigenerazione del filtro avviene tramite l’intervento di una elettrovalvola posta sul circuito di alimentazione dell’acqua nella tubazione B che raggiunge cosi il filtro ed esce successivamente dal giunto di raccordo con la vasca di lavaggio dopo aver depositato il calcare nella struttura cristallina delle resine sintetiche.
Per l’azione di rigenerazione del filtro l’elettrovalvola attiva invece il passaggio dell’acqua nella tubazione A.
L’acqua passa cosi nel contenitore del sale e la soluzione che si forma passando nel filtro discioglie il calcare che vi si è depositato asportandolo e facendolo defluire attraverso la vasca di lavaggio.
Gruppo motore
Il motore ha la funzione di aspirare l’acqua che, dopo essere passata attraverso il filtro, viene immessa, depurata, nella vasca.
Risulta essere un dispositivo elettromeccanico che aspira per mezzo di una girante l’acqua contenuta nella vasca e attraverso le tubazioni di raccordo la immette ad alta velocità nei bracci girevoli che entrano cosi in rotazione ed effettuano la loro funzione di lavaggio.
Gruppo resistenze
Il gruppo resistenze è costituito dalla resistenza di riscaldamento dell’acqua e dalla resistenza di asciugatura. entrambe poste generalmente nello zoccolo inferiore del mobile.
La resistenza di riscaldamento viene attivata dal temporizzatore e porta l’acqua alla temperatura prevista dal ciclo selezionato. Realizzata in rame od acciaio è inserita in un apposito alloggiamento nel quale l’acqua immessa é in precedenza filtrata da un filtro estraibile inserito in un vano ricavato nel piano che la ricopre. La disattivazione della resistenza quando l’acqua raggiunge la temperatura desiderata è effettuata da un termostato che interrompe l’alimentazione della resistenza stessa.
Per il suo funzionamento il termostato é inserito in una apposita guaina ricavata su una delle pareti che costituiscono il vano di contenimento della resistenza.
La resistenza di asciugatura è anch’essa realizzata in rame o acciaio.
inserita nella vasca di lavaggio ed ha la funzione di asciugare le stoviglie al termine della fase di risciacquo.
Programmatore e parti elettriche
I dispositivi che assieme al motore. all’elettrovalvola ed alle resistenze che abbiamo già visto costituiscono l’impianto elettrico sono elencati in figura e mostrati nella posizione che normalmente occupano.
Vediamoli in dettaglio
a) pressostato
il pressostato è un dispositivo che controlla il livello raggiunto dall’acqua nella vasca di riscaldamento dell’acqua di lavaggio.
È costituito da un corpo metallico in cui si trova una membrana a polmone a cui è collegato un tubicino che pesca nella vasca che viene progressivamente riempita dall’acqua. Quando il livello sale oltre il limite massimo consentito l’aria che si trova nel tubicino raggiunge un valore di pressione sufficiente a far scattar la membrana e ad interrompere l’afflusso dell’acqua. Il livello di riempimento che fa scattare la membrana viene stabilito regolando con apposite viti la pressione a cui si vuole far intervenire il pressostato.
b) programmatore
È il dispositivo che automatizza l’attivazione delle fasi di lavaggio secondo una sequenza prestabilita (vedi fig.).
È costituito da un motorino che si trova sulla sua parte posteriore e la cui funzione è di far ruotare un albero a camme che attiva sequenzialmente i circuiti elettrici abbinati alle diverse funzioni.
Nei modelli recenti il programmatore elettromeccanico è sostituito da un dispositivo elettronico che permette di aumentare la precisione delle diverse fasi del lavaggio e che evita quel malfunzionamenti dovuti alla ossidazione dei contatti o all’umidità tipica dei dispositivi meccanici.
c) microinterruttore
Il microinterruttore è un dispositivo di sicurezza la cui funzione è di sconnettere immediatamente l’impianto elettrico della lavastoviglie quando viene aperto il portello frontale o superiore di caricamento.
d) interruttore di start
L’interruttore di start serve per l’avviamento della lavastoviglie. Risulta essere un dispositivo meccanico generalmente raggruppato assieme ad altri tasti in una pulsantiera posta sulla parte frontale o superiore dell’elettrodomestico. Gli altri tasti servono per la preselezione della temperatura di lavaggio e per altre funzioni particolari.
e) pompa di scarico
Serve per lo scarico dell’acqua al termine delle fasi di lavaggio.
Risulta essere costituita da un motorino elettrico sul cui asse è montata una ventola di aspirazione-espulsione dell’acqua della vasca (vedi fig.).
f) dosatore del brillantante
Il brillantante è un additivo che viene immesso automaticamente durante l’ultima fase del risciacquo ed ha il duplice scopo di assicurare una veloce asciugatura ed evitare che sulle stoviglie si formino macchie opache dovute a sedimenti calcarei.
II gruppo del dosatore si trova all’interno della vasca di lavaggio ed é costituito da un apposito contenitore di materiale plastico munito di tappo per l’immissione del brillantante e da una elettrovalvola che immette in piccole dosi il liquido nell’acqua durante la fase di risciacquo.
g) dosatore del detersivo
Il dosatore del detersivo è un dispositivo che permette l’immissione controllata del detersivo nell’acqua di lavaggio,
Nelle lavastoviglie in commercio può essere presente il tipo elettrico o quello termico.
Il dosatore elettrico (vedi fig.) è costituito da un corpo di plastica in cui un elettromagnete a bobina comanda l’apertura del portello che trattiene il detersivo lasciandolo così cadere nella vasca.
II tipo termico e anch’esso un dispositivo di plastica dove però l’apertura del portello per l’immissione del detersivo è controllato da una lamina bimetallica che ne provoca l’apertura quando viene raggiunta la temperatura di lavaggio.
Difetti che si possono verificare
Se la lavastoviglie non funziona o non funziona come dovrebbe, ciò può essere dovuto sia a cause elettrico idrauliche o ad una combinazione delle due. Per alcuni di questi difetti si rende necessario richiedere l’intervento di un tecnico specializzato mentre per una buona parte risulta abbastanza facile intervenire personalmente. Vediamo quest’ultimi casi
a) non parte
Quando una volta premuto il tasto di accensione la lavastoviglie non entra in funzione l’eventuale causa va per prima cosa ricercata nell’impianto elettrico. Il suo corretto funzionamento va verificato a partire dalla presa a muro sino a giungere al programmatore.
Il controllo va eseguito verificando con il cercagase o ancor meglio con il Tester che l’impianto elettrico di distribuzione non sia interrotto procedendo via via sino all’attacco del cordone di alimentazione dell’elettrodomestico e da qui sino al Timer.
Se la tensione giunge regolarmente alla morsettiera (ricordarsi di utilizzare un valore di fondoscala per il Tester di almeno 250 Volt), controllate che l’interruttore di accensione funzioni verificando che sui fili che da esso si dipartono sia presente tensione una volta premuto.
Se il dispositivo di accensione e del tipo incorporato nel programmatore si deve verificare lo stato della morsettiera da cui si dipartono i fili che servono per l’attivazione delle varie parti elettriche dell’elettrodomestico, ripulire gli eventuali fili ossidati, ricollegare quelli dissaldati o sconnessi e verificare con il Tester che sui fili che alimentano l’elettrovalvola di carico dell’acqua sia presente tensione.
La prima funzione che viene attivata una volta premuto lo start è infatti l’immissione dell’acqua nella vasca di lavaggio realizzata mediante la attivazione dell’elettrovalvola da parte del programmatore.
Una ulteriore causa può risiedere nel microinterruttore di sicurezza che si trova nella parte superiore o laterale del portello di caricamento.
Di esso si deve controllare che il funzionamento elettrico e meccanico avvenga correttamente cosi come deve essere verificato il funzionamento della maniglia o del pulsante di chiusura del portello stesso che, se difettoso, potrebbe non causare lo scatto del microinterruttore.
Individuata la causa per cui non si ha l’inizio del ciclo di lavaggio la sua eliminazione sarà semplice se si dovrà solamente ricollegare un filo sconnesso mentre richiederà un po’ piú di attenzione se si dovrà procedere alla sostituzione della pulsantiera o del programmatore.
In quest’ultimo caso si dovrà procedere diversamente a secondo della disposizione dei dispositivi. Tra queste quella piú comune e mostrata in figura dove sia la pulsantiera che il programmatore sono posti sulla mascherina superiore del pannello frontale. Le operazioni da compiere per la rimozione e sostituzione delle parti sono facilmente deducibili dall’esploso dell’assemblaggio.
b) non si ha immissione d’acqua
Quando la lavastoviglie non carica acqua conviene per prima cosa controllare quelle parti dell’impianto idrico che di ciò potrebbero essere responsabili, Partendo dal rub’netto si deve controllare che l’afflusso dell’acqua non abbia impedimenti costituiti da ostruzioni del tubo o da strozzatura dello Stesso e procedere nel caso alla loro rimozione.
Va controllato anche il tubicino che dalla vasca giunge al pressostato e che se ostruito ne può impedire la disinserzione e, di conseguenza, non abilitare il caricamento.
Il caricamento può essere impedito anche da un guasto a dispositivi elettrici ed in particolare dell’elettrovalvola e del Timer.
Per l’elettrovalvola si deve controllare che la tensione di attivazione le arrivi e che l’avvolgimento del magnete non risulti interrotto. Per il programmatore (Timer) ci si deve invece assicurare che, nella fase che gli compete, provveda all’invio della corrente (o tensione) all’elettrovalvola.
Per entrambi i dispositivi se il loro funzionamento non ò quello corretto si dovrà procedere alla sostituzione.
c) immissione continua d’acqua
Uno dei motivi principali di questo guasto consiste in una tenuta d’aria imperfetta del tubicino che comanda il pressostato o una sua ostruzione che impedisce al corpo del pressostato di scattare per mancanza, all’interno del tubicino, della pressione necessaria.
In figura 19 e 20 si vede come al salire del livello dell’acqua della vasca aumenti la pressione (raffigurata da una freccia) dell’aria che si trova all’interno del tubicino.
In figura 21 un foro o un’incrinatura del tubicino causa la fuoriuscita dell’aria non facendo corrispondere ad un aumento del livello un proporzionale aumento della pressione.
Lo stesso si verifica in figura 22 dove l’ingresso del tubo è ostruito.
L’aumento di pressione è assorbito dal corpo estraneo e non viene trasmesso all’aria contenuta nel tubicino.
In alcuni modelli invece del pressostato è presente un microinterruttore di livello azionato da una vaschetta galleggiante posta nella parte inferiore della vasca e che raggiunto un certo livello aziona l’interruttore ed interrompe il circuito elettrico. Se la vaschetta è bloccata o l’interruttore è guasto. verrò a mancare l’azione di interruzione.
In questo caso prima di procedere alla sostituzione dell’interruttore converrò controllare anche i fili che da esso si dipartono per vedere che non presentino interruzioni o ossidazioni.
Il corretto funzionamento del corpo del pressostato può invece essere verificato sconnettendo il tubicino in gomma e soffiando energicamente nell’interno.
Se non si sente lo scatto corrispondente alla chiusura ed al rilascio quando si toglie pressione si è in presenza di un guasto del suo polmone interno o del contatto meccanico ed é necessario procedere alla sua sostituzione. Nei modelli in cui la immissione dell’acqua è regolata dal Timer mantenendo in funzione l’elettrovalvola per un certo tempo si deve controllare che essa non rimanga bloccata nella posizione procedendo in tal caso alla sua sostituzione.
d) l’acqua non si riscalda o si riscalda troppo
Quando l’acqua non si riscalda si deve verificare il funzionamento della resistenza di riscaldamento e di tutti quei dispositivi che ne regolano l’attivazione, La condizione della resistenza si può controllare con il Tester (se la lancetta si porta a fondoscala la resistenza à interrotta e dovrà essere sostituita) e sempre con il Tester si controlla che il temporizzatore nella fase di riscaldamento invii corrente (e quindi che ci sia tensione) sui fili che alimentano la resistenza.
Se ciò non dovesse verificarsi ed i fili non presentano ossidazioni o sconnessioni si dovrà procedere alla sostituzione del temporizzatore.
Se tutto dovesse risultare in ordine prima di richiedere un’intervento di personale specializzato si può come ultima cosa controllare il funzionamento del pressostato. In alcuni tipi di lavatrici à collegato all’impianto elettrico in modo da interrompere la corrente se il livello dell’acqua non ha raggiunto il livello necessario per il funzionamento.
24 La resistenza di riscaldamento ha una struttura a spirale ed é allocata al disotto della vasca di lavaggio.
L’acqua riscaldata é poi aspirata dal motore e spinta a pressione all’interno dei bracci di lavaggio.
25 La rimozione della manopola del timer avviene togliendo la vite laterale che ne costituisce il fermo. Altri tipi di manopole sono assicurate da piccole molle o inserite a semplice pressione.
Con le modalità già viste in precedenza si dovrà controllare che il tubicino non presenti crepe o ostruzioni e che il polmoncino interno scatti regolarmente e sostituirlo se necessario.
Il caso opposto alla mancanza di riscaldamento si ha quando la temperatura diventa eccessiva sino a portare l’acqua alla temperatura di ebollizione.
In questo caso sicuramente la resistenza funziona correttamente e la nostra attenzione dovrà essere rivolta ai fili di cablaggio dell’impianto elettrico ed al termostato.
Se il termostato non scatta (si può provare a scaldarlo con una fonte di calore) si dovrà procedere alla sua sostituzione.
Attenzione va posta anche ai fili che giungono al termostato. Se dovessero essere sconnessi o bruciati dovranno essere riconnessi o sostituiti.
Nei modelli dove la temperatura di funzionamento viene raggiunta lasciando inserita la resistenza per un tempo controllato dal programmatore mediante la rotazione del suo motorino e delle camme poste sul suo albero si dovrà verificare che il medesimo passi dalla fase di riscaldamento alla successiva. Se ciò non avviene si dovrà procedere alla sostituzione del programmatore.
e) salta un ciclo o si ferma
Quando la lavastoviglie non esegue correttamente la sequenza delle operazioni la responsabilità é generalmente da addebitare al programmatore,
Se il motorino non funziona o l’albero a camme non gira si dovrà sostituire l’intero gruppo del temporizzatore (programmatore). In determinate fasi del funzionamento però il blocco su un ciclo può essere anche dovuto al malfunzionamento dei dispositivi che in esso sono attivati e che controllano l’avanzamento del programmatore alla fase di lavaggio successiva. Questi dispositivi come il termostato, il pressostato, la resistenza di riscaldamento ed il microinterruttore di livello dovranno essere controllati (nella fase che gli compete) prima di procedere alla sostituzione del temporizzatore.
f) fuoriuscita d’acqua
Quando la lavastoviglie perde acqua la causa può risiedere nella rottura di uno dei tubi dell’impianto idrico o in usura eccessiva delle guarnizioni dei dispositivi elettroidraulici o del portello.
Il controllo delle parti idriche va fatto seguendo tutte le tubazioni che dal rubinetto di alimentazione portano alla vasca di lavaggio e da qui, attraverso la pompa di scarico sino alla tubazione di espulsione dell’acqua. Se la perdita si verifica nel punto di connessione delle diverse tubazioni ai dispositivi elettroidraulici (elettrovalvola, pompa di scarico) sarà probabilmente sufficiente serrare o sostituire la fascetta di fissaggio. Se la perdita é originata da crepe o usura della tubazione si dovrà procedere alla sua sostituzione con una analoga. Riparazioni temporanee possono essere fatte rimuovendo la parte della tubazione deteriorata e riconnettendole con un tubo di sezione adeguata fissato ai due tronconi della tubazione originaria da due fascette. Quando si ha fuoriuscita d’acqua dal portello di chiusura si renderà necessario sostituire la guarnizione che ne assicura la tenuta.
La guarnizione deteriorata e generalmente fissata al mobile con dei punti ad incastro od incassata in una guida (vedi fig.) e la sua rimozione può essere aiutata dall’uso di un comune cacciavite (vedi fig.).
La nuova guarnizione deve essere semplicemente incastrata al posto della guasta (vedi fig.) eventualmente dopo aver steso uno o due veli successivi di mastice od apposito collante sia nella guida che sulla parte interna della guarnizione.
Per le parti elettriche sarà sufficiente controllare che i corpi dei dispositivi elettroidraulici non presentino incrinature procedendo in tal caso alla loro sostituzione.
g) vibrazioni eccessive durante il lavaggio
Durante il suo funzionamento la lavastoviglie emette normalmente rumori e vibrazioni dovuti sia al motore che alla rotazione dei bracci da cui escono i getti di lavaggio.
Quando però si rileva una intensità delle vibrazioni o del rumore superiore al normale converrà innanzitutto controllare la posizione delle stoviglie e risistemarle in modo che non si urtino l’un l’altra o. cosa peggiore, non urtino le giranti.
Verificare inoltre che tutti e quattro i piedini regolabili appoggino perfettamente sul pavimento poiché se cosi non fosse non si avrebbe il corretto smorzamento delle vibrazioni del motore ma bensi una loro accentuazione.
Se tutto risulta in ordine si deve passare al controllo di tutte le parti che costituiscono il motore verificando che non vi siano viti allentate, anelli di tenuta usurati o cuscinetti guasti.
Conclusioni
Come tutti gli elettrodomestici la lavastoviglie richiede sia in fase di installazione che di esercizio attenzioni particolari. Nell’installazione si dovrà porre cura nel collegare il cavo di alimentazione ad una presa munita di terra o se la presa non dovesse avere questo polo supplire con un collegamento separato.
Anche la sezione e quindi la portata in corrente dei fili che giungono alla presa deve essere controllata ed essere tale da poter sopportare senza surriscaldarsi la corrente richiesta dalla lavastoviglie.
La lavastoviglie deve essere posta in piano agendo sugli appositi piedini di regolazione. A causa dei suoi organi interni infatti se la sua angolazione supera di 2 o 3 gradi l’angolo della verticale non potrebbe funzionare in modo corretto.
Per collegamenti idrici il tubo di carico, generalmente di 3/4 di pollice, deve essere munito di guarnizione ed essere ben stretto al rubinetto di alimentazione. Per ciò che riguarda lo scarico l’apposito tubo di gomma deve essere inserito nell’impianto di scarico rispettando le condizioni stabilite dal costruttore, sia per la sezione che per l’altezza massima e minima a cui il tubo deve essere posto.
Per la conduzione é importante procedere periodicamente al controllo di quelle parti che servono al suo buon funzionamento.
In questi controlli deve essere ripristinato il livello del sale necessario alla pulizia del filtro del calcare ed anche il livello del liquido brillantante.
Eventuali litui ed i fori delle giranti devono essere ripuliti da incrostazioni e da formazioni di calcare che inevitabilmente vi si depositano.
Depositi di calcare sulle pareti della vasca possono essere tolti mediante lavaggi a vuoto con bicarbonato di sodio mentre tracce di grasso possono essere eliminate eseguendo dei lavaggi, sempre a vuoto, con soluzione di soda.